A margine della riunione della II Commissione Consiliare del Comune di Parma del 3 febbraio ultimo scorso, vogliamo esprimere apprezzamento nel vedere che la realizzazione del parcheggio interrato per auto e pullman del club non è più data per certa. Da parte nostra c’è il compiacimento di appurare che le nostre denunce riguardo all’assurdità e infattibilità di un simile intervento stiano iniziando a dare i primi frutti. D’altra parte, su questo tema, anche il settore Mobilità del Comune, chiamato a valutare il progetto, con la sua autorevolezza aveva espresso in via preliminare un parere assai negativo.

Bene il dibattito che si è aperto sulla scuola Puccini-Pezzani. Nonostante il vicesindaco Marco Bosi insista per la sua demolizione, ora il problema di abbattere una scuola efficiente e centrale rispetto al suo bacino d’utenza, solo per fare spazio allo stadio, è arrivata all’attenzione della Commissione, quindi confidiamo che possa essere oggetto di ampia e approfondita disamina volta a un ripensamento.

Una scuola non può essere decentrata rispetto al suo stradario, perché la sua posizione deve essere razionalmente baricentrica rispetto alla sua zona di riferimento e la Puccini-Pezzani, ubicata in una posizione assai strategica, risponde a questa esigenza, permettendo a molti alunni e genitori del quartiere di raggiungerla a piedi o in bicicletta in piena sicurezza.

L’abbattimento di un’edificio scolastico ancora efficiente verrebbe compiuto a dispetto dell’emergenza spazi scolastici che Parma vive da molti anni, tenuto conto che, per sopperire, il Comune deve affittarne di aggiuntivi a spese dei contribuenti. Inoltre il nuovo plesso scolastico che sorgerà nell’area dell’ex Castelletto (tra via Zarotto e via Sidoli), peraltro progettato per accogliere solo una scuola media, è concepito per essere baricentrico dell’area periferica sud-est della città, la cui popolazione si è fortemente sviluppata negli ultimi decenni, quindi per nulla sostitutivo della Puccini-Pezzani, bensì funzionale al nuovo quartiere.

Prendiamo atto che Marco Bosi, affiancato da esponenti di Arcadis, ha incontrato il dirigente scolastico dell’istituto Puccini-Pezzani, ma non ci risulta che sia intenzionato a confrontarsi né con il Consiglio di Istituto, né con una rappresentanza delle famiglie degli alunni, unici interlocutori legittimati a esprimere un parere, essendo gli utenti di quel servizio. Questo, purtroppo, non fa che confermare la assai singolare concezione di bene pubblico del vicesindaco.

Fa inoltre piacere constatare che Marco Bosi non ha più accennato ai paventati “problemi strutturali” dell’edificio, che sono solo frutto di fervida immaginazione.

Per quanto riguarda l’asserzione del vicesindaco, ribadita più volte, che “le tribune non cresceranno in altezza”, basti pensare che le tribune nord e sud, oggi alte 14,50 metri alla sommità della gradinata, una volta aggiunta la copertura, raggiungeranno l’altezza di 21,60 metri.

Resta insoluto il nodo di un ampliamento del Tardini che, come osservato dal Tribunale, è incompatibile con il contesto territoriale e ambientale in cui è collocato, come lo è l’accreditamento di Arcadis, da parte del vicesindaco, nei confronti di rappresentanti delle istituzioni e autorità pubbliche locali, al di fuori di qualsiasi previsione normativa.

La visione dell’intervento appare edulcorata e non supera l’evidente contraddizione di uno stadio di livello “mondiale” posto paradossalmente e in modo mistificatorio come se fosse al servizio di un quartiere, né quella di un’iniziativa, che si sviluppa al di fuori di un quadro di riferimento pubblico, che sia in grado di garantire la tutela dell’interesse pubblico di un simile intervento e l’affidabilità finanziaria dell’eventuale promotore.

Dal vicesindaco sono state infine indicate tempistiche strettissime che, considerando gli aspetti tecnici, economico-finanziari, legali, fiscali, normativi e di gestione da valutare, nonché gli studi, progetti, schemi e piani da presentare, sono del tutto in contraddizione con la dichiarata volontà di avviare un reale confronto con i cittadini.